Il decreto sulla trasmittanza termica 2026 aggiorna i valori limite di trasmittanza Uw che infissi e serramenti devono rispettare, differenziati per zona climatica da A a F. I limiti vincolano sia la progettazione sia l'accesso alle detrazioni fiscali: prima dell'acquisto è indispensabile verificare sul testo ufficiale il valore applicabile al proprio Comune.
In sintesi
- La trasmittanza termica Uw misura la dispersione di calore della finestra completa di telaio e vetro.
- I valori limite variano per zona climatica: indicativamente da 2,6 a 1,0 W/m²K.
- Il rispetto dei limiti è condizione per accedere al bonus serramenti 2026.
- Il valore Uw va verificato sulla dichiarazione di prestazione (DoP) del produttore, secondo UNI EN 14351-1.
- Produttori e serramentisti devono adeguare gamme e certificazioni ai nuovi requisiti.
La trasmittanza termica è diventata la parola chiave dell'edilizia italiana: con l'evoluzione dei requisiti minimi di prestazione energetica e il progressivo recepimento della direttiva europea Case Green, i serramenti sono ormai trattati dalla normativa come un componente impiantistico a tutti gli effetti, non più come un semplice elemento di chiusura. Il quadro aggiornato al 2026 conferma questa direzione: limiti più stringenti, maggiore attenzione alla verifica documentale e un legame sempre più stretto tra conformità tecnica e agevolazioni fiscali.
Per il cittadino che sostituisce le finestre, la questione si traduce in una domanda molto concreta: il serramento che sto comprando rispetta i limiti previsti per il mio Comune? Per il settore — produttori di profili, vetrai, serramentisti, progettisti — si tratta invece di adeguare gamme, certificazioni e prassi di cantiere. Vediamo il quadro nel dettaglio, con una premessa doverosa: i valori riportati in questo articolo sono indicativi e vanno sempre verificati sul testo ufficiale del decreto e sui suoi aggiornamenti.
Cos'è la trasmittanza termica e perché il decreto la regola?
La trasmittanza termica, indicata con la lettera U, misura la quantità di calore che attraversa un elemento costruttivo per ogni metro quadro di superficie e per ogni grado di differenza di temperatura tra interno ed esterno. Più il valore è basso, più l'elemento isola. Per le finestre si parla di Uw (window), che tiene conto contemporaneamente del vetro (Ug), del telaio (Uf) e del ponte termico del distanziatore lungo il perimetro del vetro.
Il legislatore fissa i valori limite perché le chiusure trasparenti sono tradizionalmente il punto debole dell'involucro edilizio: una finestra datata può disperdere anche dieci volte più calore di una parete ben isolata. Fissare soglie per zona climatica significa calibrare i requisiti sul rigore del clima locale: più fredda è la zona, più basso — cioè più performante — deve essere il valore Uw consentito.
Quali sono i valori limite Uw per zona climatica?
L'Italia è suddivisa in sei zone climatiche, da A (le più miti, come Lampedusa) a F (le più fredde, come le aree alpine), attribuite a ciascun Comune in base ai gradi giorno. La tabella seguente riporta un quadro orientativo dei valori limite tradizionalmente applicati alla sostituzione dei serramenti: si tratta di valori indicativi, suscettibili di aggiornamenti con i decreti attuativi del 2026, da verificare sempre sul testo ufficiale prima di progettare o acquistare.
| Zona climatica | Caratteristiche | Uw limite indicativo (W/m²K) | Esempi |
|---|---|---|---|
| A | Clima molto mite | 2,60 | Lampedusa, Porto Empedocle |
| B | Clima mite | 2,20 | Catania, Palermo, Reggio Calabria |
| C | Clima temperato caldo | 1,80 | Roma, Napoli, Bari |
| D | Clima temperato | 1,40 | Firenze, Genova, Ancona |
| E | Clima freddo | 1,00 | Milano, Torino, Bologna |
| F | Clima molto freddo | 1,00 | Trento, Aosta, Belluno |
Nota prudenziale: i decreti attuativi possono introdurre valori aggiornati, requisiti aggiuntivi (ad esempio sul fattore solare g o sulla schermatura estiva) e deroghe per edifici vincolati o casi particolari. La fonte vincolante resta il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Come si calcola e si dichiara il valore Uw?
Il valore Uw non si improvvisa: viene determinato dal produttore secondo la norma UNI EN ISO 10077-1 (metodo di calcolo tabellare) o mediante prove in laboratorio su finestra campione, e dichiarato nella dichiarazione di prestazione (DoP) richiesta dalla marcatura CE secondo la norma di prodotto UNI EN 14351-1. Il valore fa riferimento a una finestra di misura convenzionale (in genere 1230×1480 mm), quindi per formati molto grandi o molto piccoli il valore reale può variare sensibilmente.
Per il consumatore la regola pratica è semplice: chiedere sempre la scheda tecnica con il valore Uw dichiarato e conservarla insieme alla documentazione fiscale. Attenzione a non confondere Uw con Ug: il primo riguarda la finestra intera, il secondo solo il vetro, ed è il primo a fare fede ai fini normativi e fiscali.
Che impatto ha il decreto sul bonus serramenti 2026?
Il legame tra requisiti di trasmittanza e agevolazioni è diretto: per accedere alla detrazione del 50% prevista dal bonus serramenti 2026 i nuovi infissi devono rispettare i valori limite previsti per la zona climatica dell'immobile. Un serramento non conforme, anche se di ottima qualità assoluta, non dà diritto alla detrazione. È quindi essenziale verificare la conformità in fase di preventivo, facendosi indicare per iscritto dal fornitore il valore Uw del sistema scelto nella configurazione acquistata.
La verifica riguarda anche la pratica ENEA: la scheda descrittiva richiede di indicare le trasmittanze dei serramenti rimossi e di quelli installati, e incoerenze tra quanto dichiarato e le schede tecniche possono esporre a richieste di integrazione o, nei casi più gravi, alla contestazione del beneficio.
Cosa cambia per progettisti, produttori e serramentisti?
Per la filiera, l'aggiornamento dei limiti ha effetti a cascata. I produttori di sistemi devono certificare le gamme secondo i nuovi valori, il che spinge verso profili a più camere, tripli vetri di serie e distanziatori a bordo caldo. I serramentisti devono presidiare la fase di assemblaggio e soprattutto la posa: un giunto di posa scorretto genera ponti termici che vanificano le prestazioni dichiarate del serramento. Per questo la posa in opera qualificata secondo la norma UNI 11673 sta diventando un requisito di mercato prima ancora che di legge. I progettisti, infine, devono integrare nella relazione tecnica la verifica puntuale delle chiusure trasparenti, incluse le schermature solari e i cassonetti, che concorrono al bilancio energetico complessivo.
- Produttori: aggiornamento di DoP e marcatura CE sulle nuove prestazioni.
- Serramentisti: attenzione al giunto di posa e alla documentazione di cantiere.
- Progettisti: verifica di trasmittanza, fattore solare e ponti termici in relazione.
- Rivenditori: obbligo deontologico di informare il cliente sui limiti della sua zona.
Come verificare la conformità prima dell'acquisto?
Tre passaggi pratici riducono quasi a zero il rischio di errori. Primo: individuare la zona climatica del proprio Comune (il dato è pubblico e ricavabile dalla classificazione nazionale). Secondo: richiedere al fornitore il valore Uw dichiarato per la configurazione esatta scelta, con scheda tecnica e DoP. Terzo: confrontare il valore con il limite applicabile e conservare tutta la documentazione per la pratica fiscale. In caso di dubbio, un termotecnico può redigere una verifica puntuale, spesa modesta rispetto al rischio di perdere una detrazione da migliaia di euro. Chi sta valutando i modelli più performanti può partire dalla nostra selezione di finestre per il risparmio energetico.
Domande frequenti sul decreto trasmittanza termica 2026
Qual è il valore limite di trasmittanza termica per il mio Comune?
Il valore limite dipende dalla zona climatica del Comune, classificata da A a F: indicativamente si va da circa 2,6 W/m²K nelle zone più calde a 1,0 W/m²K nelle zone E e F. I valori vanno sempre verificati sul testo aggiornato del decreto e sulla classificazione climatica del proprio Comune.
Il decreto sulla trasmittanza si applica anche agli edifici esistenti?
Sì, i valori limite di trasmittanza si applicano sia alle nuove costruzioni sia agli interventi di ristrutturazione e sostituzione dei serramenti sugli edifici esistenti, con requisiti in genere differenziati. Per accedere alle detrazioni fiscali il rispetto dei limiti è condizione essenziale.
Chi certifica il valore Uw di una finestra?
Il valore di trasmittanza termica Uw è dichiarato dal produttore nell'ambito della marcatura CE secondo la norma UNI EN 14351-1, sulla base di calcoli secondo la UNI EN ISO 10077-1 o di prove in laboratorio. Il valore deve risultare dalla scheda tecnica e dalla dichiarazione di prestazione (DoP).
Cosa si rischia installando infissi non conformi ai limiti di trasmittanza?
Installare serramenti non conformi ai valori limite può comportare la perdita delle detrazioni fiscali, l'impossibilità di ottenere l'agibilità o la conformità urbanistica dell'intervento e, nei casi più gravi, sanzioni amministrative. È quindi essenziale verificare la conformità prima dell'acquisto.